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Film che non ho ancora visto, ma ho paura di dirlo in giro perché, sai com’è.

maewe:

hrocr:

- Terminator (tutti)
- Alien (tutti)
- Star Wars (tutti tranne il primo)
- Il padrino (tutti)
- Il buono, il brutto, il cattivo
- Buona parte dei film di Miyazaki
- Toy Story (1 e 3)
- Kill Bill (tutti)
- Rocky (tutti tranne quello con Ivan Drago)

Per non parlare di quelli che ho visto da piccolo e di cui non ricordo una mazza (tra cui Robocop e Indiana Jones).

Io non ho visto il padrino (tutti) e i Goonies.

Star Wars (tutti), Matrix (tutti), Harry Potter (tutti).

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Riflessioni in chat

Io la canzone dei Pooh “Tanta voglia di lei” l’ho sempre trovata di un’ipocrisia assurda. Il tuo posto è là? E l’hai capito solo dopo la scopata?

Ti si sono svuotati i coglioni e ti si è riempito il cervello?
Certo, sono tutti fedeli con le palle svuotate.
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Ammetto che la condanna di Berlusconi è esemplare.

Se il reato lo avessero compiuto i vecchietti.

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A nessuno piace sentirsi stupidi. A nessuno, a me meno che agli altri. Io sono intelligente, profonda, sensibile e so benissimo quali sono le cose serie, importanti, quelle per cui vale la pena arrabbiarsi. Però non ci vuole un cazzo a sentirsi stupide, basta una telefonata che ti racconta quello che è successo nella sala delle chemioterapie dove sta tua padre (che già il fatto in sé per sé ti dovrebbe riportare con i piedi per terra ma ci sono dei giorni che ti sembra quasi di averci imparato a convivere), di come un ragazzo della mia età sia svenuto, abbia perso i sensi, perchè la chemio ha fatto reazione con un farmaco che il ragazzo aveva assunto e di cui non aveva informato il medico. Una telefonata in cui ti raccontano le urla strazianti della ragazza davanti a quella sala. E improvvisamente ti senti stupida, piccola, cogliona, perchè avevi pensato al parrucchiere, al vestitino, agli occhiali da sole. È una sensazione che dura il tempo di un respiro, perchè tra poco a quelle cose così stupide tornerai a pensarci perchè è giusto e, soprattutto, è necessario così. Dura il tempo di un respiro, il tempo di stroncartelo quel respiro.

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Io oggi esco presto dall’ufficio e questa è una cosa buona (lo faccio per andare a prendere papà che fa la chemio, ma sto tentando di vedere gli aspetti positivi). 

Nella mia mente visto che ho tutto questo tempo libero a disposizione (LOL) ho deciso che andrò dal parrucchiere, mi comprerò un vestitino nuovo e degli occhiali da sole. Nella mia mente, inoltre, a seguito di queste attività domani sarò una strafiga.

Ecco, vorrei poter stampare l’immagine che ho della me di domani che ho ora nella mia testa e confrontarla a come sarò effettivamente domani, quando bestemmierò perchè i capelli sono venuti una merda, il vestitino mi farà sembrare una mortadella compressa e gli occhiali da sole non mi serviranno perchè pioverà. La mente è davvero un posto fantastico.

Ah ovviamente, l’ipotesi più probabile resta quella che io non riesca a fare assolutamente nessuna di queste cose perchè sono stramaledettamente pigra.

Chat
  • Collega: è stato arrestato il segretario generale dell'UGL.
  • Io: Sì ho letto.
  • Collega: Che poi l'UGL è il sindacato di destra, diciamo così.
  • Io: Sì, lo so.
  • Collega: Non è una cosa che sanno tutti...
  • Io: Mio padre era rappresentante sindacale, uno di quelli convinti, io dopo mamma e papà ho imparato a dire CGIL, CISL, UIL.
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anonpeggioredelmondo:

cosipergioco:

Ho una dote innata: quando devo fare un lavoro e ho tanti giorni a disposizione per farlo riesco sempre, in un modo o nell’altro, a perdere così tanto tempo da farlo diventare un lavoro urgente.

Come io riesca a farlo resta ancora un mistero di cui si stanno occupando i laboratori di ricerca di tutto il  mondo.

crederai mica di essere l’unica, vero?

L’unica no. Tra le migliori, senza dubbio.

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Ho una dote innata: quando devo fare un lavoro e ho tanti giorni a disposizione per farlo riesco sempre, in un modo o nell’altro, a perdere così tanto tempo da farlo diventare un lavoro urgente.

Come io riesca a farlo resta ancora un mistero di cui si stanno occupando i laboratori di ricerca di tutto il  mondo.

Chat
  • (Continua da un post di qualche giorno fa)
  • Io: Allora mamma, il lettore mp3 te l'ho comprato, però devi darmi qualche idea più precisa per le canzoni: quelle "BELLE" non basta.
  • Mamma: mmmmmm allora, tu lo sai che a me piacciono De Andrè e Vecchioni.
  • Io: No, non lo sapevo però ok.
  • Papà: I cantanti adatti per andare a correre.
  • Ivan: Zitto tu che fai la chemioterapia ascoltando Guccini!
  • Mamma: Quelle straniere non mi piacciono.
  • Io: Ok!
  • Mamma: E poi mi metti qualche canzone movimentata.
  • Io: Movimentata?
  • Mamma: EH!
  • Io: Sarà un bagno di sangue.
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Quanto sei bella Roma. Che poi uno potrebbe anche leggerla come una domanda, ma in questo caso sarebbe retorica e allora non lo metto per niente il punto interrogativo e la lascio come affermazione. Sei bella Roma. Lasciatelo dire da una che bella non è mai stata o almeno bella non ci si è mai sentita. Una che ha sempre cercato di trovare altre qualità per sopperire a quella che ha sempre visto come una mancanza. E allora proviamo ad essere simpatiche, intelligenti, spiritose, autoironiche (non che ci si riesca sempre, sia chiaro). Una che ha capito anche che visto che bella non lo sarà mai, tanto vale accettarlo e andare avanti partendo da questo. Perché è la consapevolezza a dare forza. Perché senza quella si è persi alla continua ricerca di un modo per sopperire ad una mancanza, riempire un buco. La vita comincia quando con questi buchi ci convivi e li accetti. La mia vita è cominciata quando ho accettato che, forse, non avrò mai un figlio e un compagno e che, nonostante ciò, sarò felice lo stesso. Se poi la vita saprà sorprendermi, sono pronta ad esserlo, per il momento mi godo la bellezza che c’è in me e intorno a me (anche in questa foto, anche se non si vede tutto nella foto). Ed è già tanto. Davvero tanto.

Quanto sei bella Roma. Che poi uno potrebbe anche leggerla come una domanda, ma in questo caso sarebbe retorica e allora non lo metto per niente il punto interrogativo e la lascio come affermazione. Sei bella Roma. Lasciatelo dire da una che bella non è mai stata o almeno bella non ci si è mai sentita. Una che ha sempre cercato di trovare altre qualità per sopperire a quella che ha sempre visto come una mancanza. E allora proviamo ad essere simpatiche, intelligenti, spiritose, autoironiche (non che ci si riesca sempre, sia chiaro). Una che ha capito anche che visto che bella non lo sarà mai, tanto vale accettarlo e andare avanti partendo da questo. Perché è la consapevolezza a dare forza. Perché senza quella si è persi alla continua ricerca di un modo per sopperire ad una mancanza, riempire un buco. La vita comincia quando con questi buchi ci convivi e li accetti. La mia vita è cominciata quando ho accettato che, forse, non avrò mai un figlio e un compagno e che, nonostante ciò, sarò felice lo stesso. Se poi la vita saprà sorprendermi, sono pronta ad esserlo, per il momento mi godo la bellezza che c’è in me e intorno a me (anche in questa foto, anche se non si vede tutto nella foto). Ed è già tanto. Davvero tanto.